Per fruire del Superbonus 110% per i lavori di condominio previsto dal decreto Rilancio all’interno di un condominio esistono diversi adempimenti da portare avanti. In via preliminare, infatti, è necessario indire un’assemblea condominiale (l’assemblea si può svolgere sia in presenza, rispettando la distanza di sicurezza tra i presenti, che per via telematica) per decidere che tipo di lavori effettuare, capire quali possono essere i tempi e le spese da mettere in conto. Il requisito minimo per accedere all’agevolazione è il miglioramento di due classi energetiche o il raggiungimento della classe energetica più alta.
Una volta scelta l’impresa a cui affidare i lavori, la decisione definitiva può essere approvata in seconda convocazione. In questo caso, però, sarà necessaria la presenza di un terzo dei condomini, che rappresentino almeno un terzo dei millesimi e con un quorum ridotto: basta infatti che sia rappresentata la maggioranza degli intervenuti e un terzo del valore dell’edificio.
All’assemblea potranno partecipare anche i tecnici, al fine di illustrare le modalità di svolgimento dei lavori e la scelta dei materiali e uno o più professionisti che si occupino della diagnosi energetica dello stabile. In questo modo potrà essere presentato un preventivo dei costi, accompagnato da una stima realistica dei tempi per terminare i lavori.
Una volta approvata la delibera condominiale si deve decidere anche come si vuole usufruire del Superbonus 110% per i lavori di condominio. Tra le possibilità offerte c’è la detrazione in dichiarazione dei redditi, prevista in 5 anni anziché 10, ma a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si sono svolti i lavori. In alternativa è possibile chiedere lo sconto in fattura, se l’azienda che svolge i lavori lo prevede, o la cessione del credito a terzi, compresi gli istituti bancari.